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Biografie Lettori

Biografie Lettori

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FEDERICO CLAVARINO 

Federico Clavarino nasce a Torino, nel 1984, dove studia letteratura e scrittura creativa presso la Scuola Holden.
Si trasferisce a Madrid nel 2007 dove studia fotografia documentaria presso la Blank Paper Escuela ( www.blankpaper.es ), dove attualmente insegna.
“Italia o Italia” è il suo terzo libro fotografico, successivo a La Vertigine ( Fiesta Ediciones, 2010) e Ukraine Passport (Fiesta Ediciones, 2011).
Definisce il suo lavoro come “proveniente da problemi di collocazione nello spazio e nel tempo”.
Trova rifugio nell’immaginario, modellandolo attraverso la fotografia, in uno sforzo di ricostruzione del mondo partendo da frammenti significativi, al fine di renderlo abitabile. Non esiste alcun contesto evidente ma, la realtà trascende e si ricrea attraverso la somma delle immagini e le relazioni che si stabiliscono tra loro.

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PAOLO CENCIARELLI

Paolo Cenciarelli è un fotografo e director italiano con sede a Roma. Nato nel 1984 prende in prestito la sua prima macchina fotografica dal nonno durante il liceo; dopo aver conseguito la laurea in disegno industriale e comunicazione visiva, vira la sua strada verso la fotografia come mezzo per esprimere le sue passioni e la propria creatività.

In gran parte influenzato dalle realtà underground internazionali, il suo approccio alla fotografia diventa immediatamente riconoscibile e tradotto in commissionati editoriali e commerciali. Ha lavorato per Nike, Playstation, Herz, BNL, Nissan Europe, Nissan, Banca Carige, ACEA, Sony Music, S.I.G.O., Heineken, Medusa Film, Italo Ntv.

Dopo essere stato rappresentato come ritrattista editoriale prima dall’agenzia PHOTOMASI di Milano e successivamente dall’agenzia Internazionale Grazia Neri oggi è connesso per produzioni commerciali alla casa di produzione THE KITCHEN PHOTO PRODUCTION di Roma.

Nel 2014 fonda la Factory romana D.O.O.R. ottenendo ottimi riscontri nella fotografia autoriale.

_DSC8270 web lecture 02MASSIMO MASTRORILLO

Massimo Mastrorillo è nato a Torino e vive a Roma. Si è diplomato in fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Roma. Si occupa prevalentemente di reportage geografico, sociale e ambientale.

Ha lavorato a progetti a lungo termine concentrandosi sulle profonde conseguenze di conflitti e disastri naturali sulla società. Tra i suoi progetti più importanti: “Mozambique, a nation balanced between poverty and dream”, “Indonesia: Just Another Day”, Omicidio Bianco”, “Bosnia and Herzegovina: if chaos awakens the madness”, “Life after zero Hour e “ALIQUAL”.

Ha ricevuto diversi premi, tra cui il World Press Photo, il Picture of the Year International, il Best of Photojournalism, il PDN Annual, il Fnac Attenzione Talento Fotografico, l’International Photography Award, l’International Photographer of the Year al 5° Lucie Awards e il Sony World Photography Awards. E’ stato finalista all’Aftermath Grant 2011. E’ stato selezionato per il Vevey Images Grant 2015 e ha ricevuto la nomination per il Prix Pictet 2009 e 2015.

E’ stato Talent Manager dell’agenzia LUZ e fondatore e direttore didatticvo della LUZ Academy.

Da anni è impegnato nella didattica con esperienza pluriennale presso la Scuola Romana di Fotografia, la Leica Akademie e la D.O.O.R. Akademy. E’ Leica Ambassador Italia.

È uno dei membri e fondatori di D.O.O.R., una factory romana che si occupa di fotografia, arti visive e publishing.

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PAMELA PISCICELLI

Pamela Piscicelli nasce ad Atessa (CH) nel 1978. Dopo gli studi giuridici all’Università La Sapienza di Roma, cambia strada e si dedica alla fotografia e alla scrittura. Nel 2011 termina il master triennale della Scuola Romana di Fotografia.

Nel 2012 segue il corso di 3/3  sull’editing e la costruzione del libro fotografico. Ha inoltre frequentato workshops con Rob Hornstra, Gerry Johansson, Rinko Kawauchi, Anouk Kruithof, Joachim Schmid, Donald Weber. È stata responsabile della comunicazione per la casa editrice Postcart, ufficio stampa e redattore del magazine Rearviewmirror e ha collaborato come consulente fotografico con lo studio DER*LAB .

Il suo lavoro fotografico è rappresentato dall’Agenzia Luzphoto nella sezione “Avantgarde” dedicata ai giovani talenti. È tra i fondatori di D.O.O.R. una factory romana per l’ideazione e la promozione della cultura visiva.

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MARTIN ERRICHIELLO 

Martin Errichiello è un autore visuale nato a Napoli nel 1987. Sin dal 2008, persegue un’indagine libera e personale sul linguaggio visivo nei diversi media. Nel 2010 si laurea in fotografia e comunicazione visiva al CFP Bauer di Milano. Partecipando anche ad un tirocinio con l’artista Raffella Mariniello. Egli è fondatore, fotografo e scrittore della rivista Subbart, auto-pubblicata mensilmente, dove tratta di reportage, arti rbane e racconta le storie di artisti emergenti. Ha collaborato a progetti editoriali con cooperative sociali e con studi multimediali nella produzione di audiovisivi, come DoP  e aiuto regista ( Mubeio Studio, Kaos Prod., Royal College of Art). Dal 2011 inizia una ricerca con l’antropologa Carlotta Napolitano, dalla cui collaborazione nascono diversi progetti. Nel 2012 è stato selezionato per il corso Visual Storytelling alla Danish School of Media ( presenziando a lezioni tenute da Antoine D’Agata, Kent Klich, Nina Korhonen), luogo in cui fonda il Collettivo Panaut.

Basato a Napoli, lavora come regista freelance per diverse compagnie di produzione cinematografica.

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ATTILIO LAURIA

Attilio Lauria è nato a Napoli nel 1961. Insignito dell’onorificenza di Benemerito della Fotografia Italiana, è docente del Dipartimento Didattica della FIAF, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, e lettore del circuito Portfolio Italia; della FIAF è anche Consigliere Nazionale, e Direttore del Dipartimento Social.

Dopo la laurea in economia e commercio si dedica al giornalismo, iniziando a collaborare con il Mattino di Napoli; attualmente è redattore del mensile “Fotoit”, e collabora con il magazine di cultura fotografica “Riflessioni”.

Direttore dal 2004 della Galleria Fotografica Arteaparte, ha curato numerose manifestazioni e rassegne fotografiche; in particolare, ha organizzato e curato “i.Phoneography”, il primo contest europeo sulla fotografia con iPhone. Nel  2011 e 2012 è stato membro della giuria internazionale di Eyephoneography, manifestazione organizzata a Madrid in collaborazione con PhotoEspana presso la scuola di fotografia EFTI.

Nel 2008 ha curato la partecipazione dell’Università La Sapienza all’edizione  del FotoGrafia, il Festival Internazionale della Fotografia di Roma, e sempre nel 2008 ha curato la sezione arte visuale di “FestivArt”, promosso dall’Università della Calabria. Nel 2009 ha curato la realizzazione del calendario nazionale  per ActionAid. Tra gli interventi del 2015, è stato invitato per un Leika Talk al Photolux; è stato giurato di Wiki Loves Monuments Italia per il 2014 e 2015, il più grande concorso fotografico al mondo, e sempre nel 2015 il progetto “Statale 18”, da lui curato, è stato selezionato tra i finalisti di “Crediamo ai tuoi occhi”. Attualmente è impegnato nel progetto fotografico “Tanti per Tutti” sul volontariato italiano. Numerose le pubblicazioni all’attivo.

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FILIPPO MENICHETTI

Filippo Menichetti nasce a Firenze nel 1986. Nel 2009, dopo la laurea in Psicologia a La Sapienza di Roma, decide di abbracciare completamente la fotografia.  Dopo un anno di viaggi tra gli USA, l’Europa e l’Asia, frequenta un Master in Fotogiornalismo e Reportage  alla Scuola Romana di Fotografia a Roma.

Si avvicina alla fotografia in largo formato con un progetto sui panorami urbani (Ostia, 2010), in cui punta lo sguardo verso le interazioni che intercorrono tra l’uomo e l’ambiente. Ha collaborato con il fotografo documentarista  Giuseppe Moccia, per la realizzazione di A Third Landscape?, ricerca sull’abbandono delle infrastrutture sciistiche nel Nord Italia. Nel 2012 fonda il collettivo PanAut con altri autori provenienti dalla Danish School of Media and Journalism dalla quale si è laureati con What Remains- Meditations on a Landscape, prodotto sulla costa Ovest della Danimarca. Nel tardo 2013 si trasferisce a Napoli, dove vive e lavora.

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ANTONIO OTTOMANELLI

Antonio Ottomanelli studia architettura a Milano e Lisbona. Fino al 2012 ha lavorato come professore aggiunto al dipartimento di sviluppo architettonico presso il Politecnico di Milano. Nel 2009 fonda IRA-C- interazione, ricerca e architettura durante la crisi – uno strumento pubblico utilizzabile in aiuto a ricerche nel campo delle strategie urbane e sociali. Egli ha immortalato realtà lacerate dalla crisi sul suolo italico ed estero ed è attualmente impegnato nello studio e documentazione delle condizioni in cui imperversano città e territori in conflitti, con particolare attenzione sugli effetti nelle relazioni contemporanee tra strategie di protezione per una sicurezza comune e la protezione per la libertà privata.

Negli ultimi 4 anni ha lavorato in Afghanistan, Iraq e Palestina. I suoi lavori hanno visto luce in numerosi periodici come Area, Abitare, AR, Domus, Internazionale, LeMonde. I suoi lavori sono stati presentati in numerosi festival come Berlin 2010, AIR Project Circuit, Perugia 201-12, Festarch I e II Edizione, Brazil 2012 Sao Paolo Calling, Biennale di Dallas 2012, Instanbul 2012 Prima Biennale di Design, Rencontres D’Arles Arles 2012, Nuit de l’Année. Ha ricevuto due Menzioni d’Onore – Architettura ed Arte- al Premio Internazionale di Fotografia Fondazione Lucie nel 2011. Le sue mostre, da solo o in gruppo, sono state portate in numerosi musei e gallerie, ( “Cartography of the Unseen”, curata da Yael Eylat Van- Essen, Research Gallery, Holon Institute of Technology. Holon, Israele, 2013; “Aldo Rossi”, “Idea dell’Abitare”, crata da Claudia Tinazzi, Casa Testori, Milano, 2013; “Primavisione”, presentata da Grin- Gruppo Nazionale di editori iconografici, Galleria Belvedere, Milano, 2012). Nel Maggio 2013 al Museo Triennale di Milano, è stata ufficialmente presentata la mostra “Collateral Landscape”, la sua prima mostra italiana come unico fotografo. Egli fa parte degli artisti dell’Intetrnational Award for Excellence in Public Art nel 2014 e per la Future Generation Art Prize- Fondazione Victor Pinchuk, sempre nel 2014. Egli era tra gli artisti invitati alla mostra MONDITALIA alla XIV Mostra Internazionale dell’Architettura- La Biennale di Venezia, diretta da Rem Koolhas. È fondatore e curatore capo di Planar, centro per la fotografia e le arti visuali a Bari. È attualmente curatore del futuro Terzo Volume di The Third Island, prossimo a Novembre e presentato alla Triennale di Milano. Attualmente vive tra Milano e Bari.

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ALESSANDRO PENSO

Alessandro Penso ha studiato psicologia clinica presso l’Università della Sapienza di Roma. Nel 2007, riceve una borsa di studio in fotogiornalismo presso la Scuola Romana di Fotografia. Sin dalla fine dei suoi studi, Alessandro riceve numerosi premi, tra cui: PDN Photo Student Award, PDN Photo Annual Award, Px3, Project Launch Award a Santa Fe nrl 2011, Terry O’Neill TAG Award 2012, Sofa Glaboal Award 2013, 1st General News of World Press Photo, Magnum Foundation Emergency Found, Burn Emerging Photographer Found.

Impegnato attivamente nel sociale, Alessandro negli ultimi anni si  è dedicato al problema dell’immigrazione nel Mediterraneo. Durante questo periodo, ha svolto il proprio lavoro presso centri di detenzione a Malta,  si è interessato della situazione degli immigrati che lavorano come operai nel Sud Italia e dei giovani rimasti nel limbo in Grecia. Il suo intento è quello di attirare l’attenzione sulle ingiustizie sulla situazione degli immigrati dell’Europa dei margini, obiettivo per il quale Alessandro ha intenzione di lavorare per i prossimi mesi ed anni a seguire.

Egli è inoltre consapevole della chiusura culturale che si è andata a creare nei paesi dl Mediterraneo a causa delle difficoltà di tipo economico e sociale, le quali hanno portato a fenomeni come la xenofobia e la violenza, ostacoli insormontabili per i migranti che cercano di accedere ai più basilari diritti umani. Nel 2012, Alessandro ha assistito ad un episodio di violenza sugli immigrati a Corinzia, Grecia, in cui un giovane di nome Mostafa venne investito da un’auto. Questa esperienza ha spinto Alessandro a perseverare nel suo lavoro di risveglio delle coscienze a riguardo e alla lotta contro la xenofobia e la violenza razziale

Non solo, Alessandro spera che il suoi lavoro possa portare alla fine della disumanizzazione e allo stereotipo che si ha verso gli immigranti, fenomeni alimentati dalla politica. Il suo lavoro ha fatto l sua comparsa in famose testate come lo Stern Magazine, The Guardian, BBC, The New York Magazine, Businessweek, Time Magazine, The International Herald Tribune, Human Rights Watch, L’Espresso, Internazionale, D di Repubblicxa, Vanity Fair Italia, El Periodico, Le Journal de la Photographie, Enet ed Ekathimerini.

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FILIPPO ROMANO

Filippo Romano studia all’International Center of Photography ICP di New York, città dove vive per cinque anni; attualmente risiede a Milano. Collabora da diversi anni con la casa editrice Skira nel settore editoriale dell’architettura e ha pubblicato il suo lavoro su diverse testate: “Abitare”, “Io donna”, “Courrier International”.

Nel 2007 ha pubblicato il libro Soleritown sull’opera dell’architetto Paolo Soleri e ha vinto il premio Pesaresi/Contrasto con il progetto fotografico OFF China. Ha fatto parte del collettivo francese Tangophoto dal 2003 al 2008. Il suo lavoro è stato esposto al festival di Guangzhou, nel febbraio 2005, al festival di Lianzhou in Cina e al Festival di Roma nel maggio 2009.

Nel 2010 ha esposto alla Biennale di architettura di Venezia nel padiglione Italia il progetto “106 statale Jonica”. Dal 2010 è rappresentato dall’agenzia Luzphoto. Attualmente in collaborazione con l’ONG LiveInSlum sta lavorando a un progetto sull’identità delle culture giovanili nello slum di Mathare a Nairobi.

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TOMMASO TANINI

Tommaso Tanini, diplomato in fotografia presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze. Vive a lavora a Roma.
Nel 2013 insieme a M.F.G. Paltrinieri e Mirko Smerdel fonda Discipula, una piattaforma di ricerca collaborativa che opera nel campo della fotografia e della cultura visuale.
Attraverso l’adozione di differenti strategie e con una particolare attenzione verso le forme e i metodi della narrazione, il lavoro di Discipula investiga la produzione, l’uso e il consumo di immagini cosí come l’interrelazione tra fatto e finzione nel processo di costruzione di significato.
Nel tentativo di portare progetti artistici al di fuori di spazi convenzionali e istituzionali, Discipula disegna, auto-produce e distribuisce i propri lavori in forma di libri in edizione limitata e altro materiale stampato. Ha vinto diversi premi internazionali tra cui: Le Prix du Livre de Les Rencontres d’Arles, il Premio Marco Bastianelli e il Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea, the Anamorphosis Prize (shortlisted), the Lucie Award Book Publisher of the Year (shortlisted), the International Photography Competition, Guernsey Photography Festival (shortlisted).

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3/3 (Chiara Capodici e Fiorenza Pinna) ha curato pubblicazioni di diversi autori fra cui Marco Lachi, Fabio Barile, Penny Klepuszewska, Salvatore Santoro, Piergiorgio Casotti, Eleonora Calvelli, Daniele Cinciripini, Massimiliano Tommaso Rezza e Massimo Mastrorillo e elaborato il progetto di poster e manifesti per il Sochi Project di Rob Hornstra. Ha curato la prima personale in Italia di Joel Sternfeld, il progetto Temporary?Landscapes di Massimo Mastrorillo, le mostre Lost&Found–Family photos swept by 3/11 East Japan (FotoGrafia XI) e Life After Zero Hour (SI Fest e FotoGrafia XI) del collettivo Mastodon (Massimo Mastrorillo e Donald Weber). Ha realizzato una serie di workshop legati all’editoria, con Rinko Kawauchi, Anouk Kruithof, Rob Hornstra e Joachim Schmid.

Nel 2010 ha avviato il progetto Little Big Press, una mostra annuale, una biblioteca e una libreria itinerante dedicata all’editoria fotografica indipendente e autoprodotta.

3/3 è photoeditor di LAZLO, un magazine tematico indipendente.